Sunday, 20 September 2009

Le vecchie città



Come diceva Akunin, le città vecchie sono diverse dalle quelle nuove che hanno solamente 100 oppure 200 anni. In queste città nasceva, amava, odiava, si rallegrava e poi moriva così tanta gente, che tutto quell'oceano agitato di energia spirituale non sarebbe potuto scomparire senza lasciare traccia. Di più la città è vecchia, di meno rivolge l'attenzione ai suoi abitanti attuali, perché sono in minoranza. Noi non siamo capaci a sorprendere questa città: ha visto anche gli altri, dotati dello stesso coraggio e intraprendenza, ma può essere anche che i morti avevano qualità migliori.

Con l'accondiscendenza indifferente, Roma guarda quelli che hanno appeso sui muri vecchi le pubblicità di "Nescafé" e di detersivo "Ariel". La città antica lo sa: ci sarà l'onda del tempo che laverà via tutta questa frascheria. Al posto di omini svelti nei jeans e magliette variopinte ci saranno gli altri, vestiti in un modo diverso, ma anche attuali non spariranno, si trasferiranno da un quartiere ad altri, sotterranei. Staranno lì qualche decennio e poi si uniranno con suolo e diventeranno definitivamente la proprietà indivisa della città.